C’è chi, per svariate ragioni, predilige il decaffeinato al “classico" espresso. Il procedimento di estrazione della caffeina è fondamentale sulla resa del sapore di un signor “Dec” e questo dovrebbe rendere quasi impercettibile l’alterazione del gusto. Ma come si arriva al decaffeinato?  Il procedimento avviene sul chicco di caffè a crudo, ancora prima della sua essiccazione, inumidendo con acqua e vapore, permettendo un suo rigonfiamento. Successivamente i chicchi vengono a contatto con anidride carbonica, estrazione del tutto naturale, che permette di separare la caffeina. Effettuato questo procedimento il chicco di caffè viene essiccato e poi sottoposto al processo di torrefazione. Un caffè può essere considerato decaffeinato solo se la quantità di caffeina presente è inferiore allo 0,1%. 

Ma la natura è magica, si sa, e nel 1893 nel Camerum è stata scoperta dal André Charrier, botanico francese, una pianta che porta il suo nome “Coffea Charrieriana” che produce chicchi di caffè con ridottissime quantità di caffeina! Per ora la crescita di questa pianta è troppo lenta per soddisfare il mercato del decaffeinato, che nelle nostre cialde e capsule compatibili viene prodotto naturalmente. 

 

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