Capsule riciclabili: quali marchi di caffè le producono?

Negli ultimi anni il consumo di caffè in capsule è cresciuto rapidamente, soprattutto in casa e negli uffici, perché permette di gustare un caffè molto simile a quello del bar. Tuttavia, le capsule hanno un forte impatto ambientale: sono costituite da alluminio, plastica, fondi di caffè e sono quindi un prodotto difficile da differenziare e smaltire.

In questo articolo vedremo insieme le caratteristiche delle capsule, perché alcune tipologie non sono riciclabili e quali sono le aziende che producono capsule riciclabili.

Perché le capsule sono pericolose per l'ambiente?

I motivi sono principalmente due:

  1. essendo composte di plastica, alluminio e residui organici di caffè, il loro smaltimento andrebbe effettuato dividendo le parti della capsula al momento in cui viene gettata nell’immondizia; se ciò non avviene, la capsula va inserita nella raccolta indifferenziata, generando così un rifiuto impossibile da riciclare;

  2. per smaltire l’alluminio presente si producono dei residui – arsenico, mercurio, titanio, piombo, cromo, vanadio – estremamente dannosi per l’ambiente.

Inoltre, le capsule di caffè contengono il furano, un composto organico che si forma durante il processo produttivo di alcuni alimenti, classificata come dannosa per l’ambiente e per l’uomo dall’EFSA, l’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare.

Come si possono riciclare?

Per differenziare le capsule classiche in plastica e alluminio è necessario separare ogni volta plastica, alluminio e caffè residuo. Anche in questo caso, pur differenziando tutti gli elementi tra loro, la produzione di rifiuti rimane elevata.

Quali sono allora le alternative? 

Alcune grandi aziende del settore, per esempio, danno la possibilità di riportare nei punti di vendita i vuoti a rendere, così da procedere allo smaltimento differenziato.

Inoltre, negli ultimi anni è cresciuta la produzione di capsule di caffè riciclabili, ricaricabili, biodegradabili e compostabili

Ecco le principali differenze:

  • CAPSULE RICICLABILI
    Alcune aziende portano avanti un programma di recupero dei materiali, che compongono le capsule di caffè riciclabili. L’alluminio viene destinato a fonderie che lo trasformano in nuovi oggetti, e il caffè residuo diviene compost fertilizzante per risaie. Il riso prodotto viene poi riacquistato dall’azienda, che lo dona al Banco Alimentare;

  • CAPSULE RICARICABILI
    È possibile riempire nuovamente il contenitore, che può poi essere smaltito, con un risparmio dell’85% sia sul costo del prodotto che sulla produzione di rifiuti;

  • CAPSULE BIODEGRADABILI
    Queste capsule possono essere gettate direttamente nell’organico, poiché si decompongono grazie alla naturale azione di batteri e microrganismi nel giro di poche settimane o mesi;

  • CAPSULE COMPOSTABILI
    Il caffè residuo e il materiale che compone le capsule divengono compost per concimare e fertilizzare il terreno.

Ecco alcuni marchi che producono capsule riciclabili:

  • Aroma di Caffè;
  • Bahia;
  • Borbone;
  • Just My Coffee;
  • Lavazza;
  • Lab Caffè;
  • Nespresso;
  • Paranà;
  • Tintoretto Fior Fiore Coop;
  • Vida Battistino.

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