Il caffè con la moka non viene buono? Ecco 5 motivi

Non c’è niente di meglio al mattino di un buon caffè. Sì, ma deve essere buono però!
Non sempre il nostro amato caffè in grado di risvegliare i nostri sensi, e soprattutto noi, ci viene bene. Cosa sbagliamo? 

Ecco i 5 motivi per cui a volte la nostra moka ci fa dei brutti scherzi:

  1. la miscela
    la prima cosa da controllare subito è la miscela: potrebbe essere successo qualcosa nella conservazione. Il contenitore era chiuso bene? Il caffè assorbe gli aromi circostanti, per cui è importante tenerlo lontano da alimenti particolarmente odorosi come tisane, spezie, preparati per risotti o per il brodo. Ma il problema potrebbe essere anche la miscela stessa: il segreto è acquistarne una macinata non troppo finemente;

  2. i chicchi
    i chicchi si ossidano facilmente e soffrono molto anche l’umidità, quindi è importante che il contenitore sia chiuso ermeticamente. Se il caffè era troppo amaro, forse il problema sta nella tostatura: evitare le marche che presentano chicchi troppo bruciacchiati;

  3. l’acqua
    se il problema non è la miscela, allora potrebbe trattarsi dell’acqua: il calcare ad esempio rovina molto il sapore del caffè, ma anche la pressione. Prima cosa quindi, riempi la moka solo con acqua fredda. La regola generale però è: fai il caffè con l’acqua che berresti;

  4. la moka
    la moka non va mai lavata con il detersivo, però la caffettiera, dopo ogni caffè, va pulita con acqua calda e lasciata asciugare prima di un nuovo utilizzo. Dopo circa trenta caffè la pulizia deve essere più accurata: smontala e se necessario sostituisci la guarnizione, poi pulisci il filtro con uno spazzolino e assicurati che i fori non siano otturati, altrimenti usa uno spillo per liberarli. Ogni tanto è molto utile mettere la moka sul fuoco con un po’ di acqua e bicarbonato. Inoltre, bisogna prestare attenzione al modo in cui si prepara il caffè. Nel riempire la caldaia, l’acqua non deve mai superare il livello della valvola, anzi meglio stare un pelo sotto. Poi il caffè nel filtro non va pressato, bisogna solo riempirlo fino all’orlo. La moka va, poi, messa sul fornello a fuoco minimo. Il caffè salirà ugualmente molto in fretta e senza bruciarsi. Infine, non appena il caffè gorgoglia, togliere la caffettiera dal fuoco: l’ultima parte del caffè deve uscire a fuoco spento;

  5. il cucchiaino
    il passaggio del cucchiaino non è una leggenda, ma davvero mescolare il caffè nella moka amalgama la parte più densa uscita per prima e quella più leggera uscita alla fine a fuoco spento.

E l’espresso?

È vero, la moka per noi italiani è sinonimo di tradizione, ma per avvicinarsi a un caffè più simile a quello del bar, l’espresso con la cremina e l’intensità che lo caratterizzano, bisogna scegliere le capsule: un altro significato e un altro gusto, quasi un rituale diverso, ma comunque sempre piacevole e intenso.

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