Pericolo acrilammide: il caffè italiano è sicuro?

L'acrilammide è un ammide cancerogeno contenuto in molti cibi ricchi di amido che siamo soliti consumare, più o meno abitualmente. Biscotti, cracker, pane, patatine fritte e caffè sono tra i prodotti più presenti nella nostra dieta che, purtroppo, contengono questa sostanza nociva per il sistema nervoso e che induce, secondo gli studi internazionali, una possibile formazione di tumori. 

Proprio la bevanda marrone amatissima e consumatissima dagli Italiani pare essere, secondo alcuni recenti studi americani, uno degli alimenti in assoluto più ricchi di questo ammide. In realtà, la precisazione è d'obbligo e va fatta immediatamente: a formare l'acrilammide e favorirne il rilascio sarebbe la fase di cottura, frittura e tostatura dei vari cibi. Perciò, proprio perché la tostatura del caffè è ridotta al minimo, con il più classico degli espressi italian style corriamo davvero pochissimi rischi e possiamo bere il caffè senza timori, gustandoci tutto il suo inconfondibile sapore. A rischio è, invece, il lunghissimo caffè americano che, dato il lungo processo di preparazione, libera maggiori quantitativi di acrilammide

Vediamo però nel dettaglio quali prodotti è meglio consumare, quali sono da evitare e i rischi che l'acrilammide può far correre a chi ne entra in contatto in maniera esponenziale.

Acrilammide: cos'è e dove si trova 

È una sostanza che aumenta il rischio di cancro ed è normalmente contenuta nei cibi ricchi di amido. Viene rilasciata e si forma al momento della cottura dei cibi, e nel caso del caffè nella fase della tostatura dei chicchi. Gli studi dell'Efsa (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) hanno concluso che la dose sicura assumibile è pari a 0,17 mg per kg di peso corporeo. Questo valore è relativo ai test effettuati in laboratorio sui topi e, perciò, gli studiosi che hanno seguito passo per passo l'intera indagine parlano di valori inferiori di oltre 10mila volte per quanto riguarda l'uomo. 

Il caffè rappresenta in media il 34% dell'esposizione possibile. Occorre, però, comunque prestare molta attenzione alla qualità del caffè che consumi ed è bene informarsi anche sulle fasi di preparazione e confezionamento. Sia che si tratti di caffè in capsule, di caffè in cialde o di altri formati, cerca prodotti che rispettano e preservano la qualità del tuo caffè.

Quanto acrilammide c'è nel caffè? 

Come abbiamo visto il caffè è uno dei prodotti che contiene più acrilammide. A giocare un ruolo determinante però sono i processi di tostatura, solitamente gestiti a temperature oscillanti tra i 220 e i 250 gradi, che inducono il rilascio dell'ammide.

La presenza di acrilammide dipende poi anche dai livelli di asparagina, un'altra sostanza contenuta nei chicchi acerbi e verdi del caffè in quantità differenti a seconda della qualità e varietà di chicco. Solitamente i chicchi ancora immaturi contengono quantità più elevate di entrambe le sostanze e possono dunque creare maggiori problemi. Diventa fondamentale scegliere i chicchi alla giusta fase di maturazione e salvaguardarne le principali proprietà come aroma, gusto o colore. 

Da ultimo va comunque tenuto in considerazione che quantitativi potenzialmente pericolosi di acrilammide bevendo caffè li puoi riscontrare per quantità giornaliere che si avvicinano ai 300 grammi di caffè consumato. Si consideri che in media ogni tazzina bevuta è circa 6-7 grammi. Dunque anche i più accaniti fruitori della forte bevanda marrone possono stare tranquilli.

Come evitare alcun rischio? 

Come abbiamo detto dunque il rischio c'è, ma è davvero minimo. Per ridurre però ulteriormente l'assunzione di acrilammide coi cibi, ci sono alcuni semplici e poco impegnativi accorgimenti che puoi mantenere. Ad esempio le patate crude, ricchissime di amido e dunque potenzialmente ad alto rilascio di acrilammide, andrebbero conservate in frigorifero. La qualità dei prodotti che scegli e la perfetta preparazione è forse il fattore di maggiore e fondamentale importanza.

Per quanto riguarda il caffè, è fondamentale rispettare in primis proprio il prodotto, preservandone la qualità e l'aroma unico del caffè. Dunque non è assolutamente necessario eliminare il caffè dalla propria dieta, anzi. La cosa importante è affidarsi a prodotti di qualità.

Capsule e cialde, cosa scegliere

Qualità e sicurezza diventano i fattori da tenere in considerazione per l'acquisto del tuo caffè. Da Officina Della Cialda troverai tutto quello di cui puoi aver bisogno, e una scelta adatta davvero a tutti i palati. Sempre con un occhio attento alle varie fasi di preparazione e ai processi di confezionamento per garantirti sicurezza e mantenere sempre più bassi possibili i rischi di rilascio di acrilammide.

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