Qual è il momento migliore per bere il primo caffè?

Sicuramente avrai sentito dire che un buon caffè appena svegli è un vero toccasana per svegliarsi... In realtà, questa affermazione è vera solo in parte poiché esiste, in base ad una ricerca scientifica, una precisa fascia oraria che rappresenta il momento migliore per bere il caffè. Non sei convinto? Scopriamo insieme qualcosa in più su questo argomento.

Gli effetti della caffeina

Prima di entrare nel dettaglio dell'argomento, è bene comprendere quale sia l'effetto della caffeina sull'organismo. Tutti sappiamo ovviamente che non appena svegli, durante il giorno, durante gli impegni di lavoro o la sera quando bisogna restare svegli fino a tardi, una tazzina di caffè rappresenta un toccasana per riuscire a rimanere svegli e trovare un po' di energia. Tutto ciò è dovuto all'azione della caffeina che già dopo pochi minuti agisce sull'organismo, il quale però la metabolizza rapidamente, facendone svanire in poco tempo i benefici. Un esempio ci permetterà di comprendere meglio la situazione: in una tazzina di caffè sono presenti circa 7 grammi di polvere che corrispondo all'incirca a 40 milligrammi di caffeina; i livelli di quest'ultima raggiungono il loro picco tra i 15 e i 45 minuti dall'assunzione, poiché il fegato tende a metabolizzarla rapidamente, ma entro 5 ore l'effetto sarà quasi svanito del tutto.

Un pensiero comune: bere caffè appena svegli

La maggior parte delle persone ha un'abitudine ben precisa non appena è suonata la sveglia al mattino: preparare una buona tazzina di caffè. In realtà, assimilare caffeina nelle prime ore del mattino, così come bere questa bevanda a stomaco completamente vuoto, non apporterebbe grandi benefici, anzi. Questo perché l'azione ristoratrice svolta dalla caffeina tenderebbe ad esaurirsi in un lasso di tempo relativamente breve. 

I risultati dello studio

Le ricerche sono state condotte dallo scienziato Steven Miller, un ricercatore dell’University of the Health Sciences di Bethesda nel Maryland, il quale è arrivato alla definizione della migliore ora per prendere il caffè, cioè quella a metà mattina tra le 9:30 e le 11:30, e non tra le 7 e le 9 come la maggior parte delle persone normalmente effettua.

Miller è arrivato a questa conclusione partendo dall'analisi del ritmo circadiano, ossia di quel naturale orologio interno all'organismo che riesce a mantenere il corpo sincronizzato con i normali ritmi, come ad esempio l'alternanza che c'è tra giorno e notte. La caffeina riuscirebbe a portare un beneficio al ritmo circadiano, ma almeno 3-4 ore dopo che l'organismo si è risvegliato e non quando ci si è appena alzati dal letto; ciò sarebbe dovuto al fatto che appena svegli nel nostro organismo è presente un elevato livello di cortisolo, l'ormone che ci tiene appunto svegli, e quindi l'azione della caffeina sarebbe notevolmente inficiata.

Miller ha rilevato che a metà mattinata, proprio tra le 9:30 e le 11:30, i livelli di cortisolo si abbassano drasticamente, prima di risalire nuovamente in prossimità del pranzo. Proprio in questa fascia oraria il corpo ha, quindi, necessità di una pausa energizzante e grazie all'azione della caffeina può ottenere questo risultato. Ecco perché quindi il caffè dovrebbe essere bevuto proprio in questo momento. 

Inoltre, un altro aspetto che deve essere tenuto in considerazione riguarda anche il fatto che assumere caffeina di mattina molto presto, non solo renderebbe quasi nulli gli effetti della stessa, ma riuscirebbe anche a creare una sorta di dipendenza dell'organismo che sarebbe quindi spinto a richiedere un maggior quantitativo di caffeina.

L'interazione con le altre parti del corpo

Questo meccanismo neurale risulta, inoltre, a stretto contatto con altre parti del corpo e in modo specifico con le cellule dell'occhio e della retina, cioè quelle maggiormente sensibili alla luce. Nelle prime ore del mattino, quando queste cellule sono colpite dai primi raggi luminosi, lanciano uno stimolo ormonale che comporta la richiesta di aumentare il livello di cortisolo nel sangue. 

Ma, ovviamente, a questo punto vi starete chiedendo che cosa fare se non riusciste a cambiare la vostra abitudine di bere una tazza di caffè caldo non appena siete giù dal letto. La risposta a questa domanda, secondo gli studi effettuati dai ricercatori del Maryland, sta proprio nello stimolare la produzione di cortisolo e quindi cercare di rimanere esposti alla luce del sole. In questo modo, infatti, vengono inviati una serie di stimoli alla retina che favoriscono il rilascio di cortisolo, dando vita ad una sorta di effetto sveglia del tutto naturale.

E tu hai già preso il primo caffè della giornata?

(ovviamente tra le 09.30 e le 11.30!)

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